Fondi Strutturali 2000-2006
I fondi strutturali sono uno degli strumenti finanziari con cui l'Unione europea persegue la coesione e lo sviluppo economico e sociale in tutte le sue regioni. Gli altri strumenti sono la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il fondo di coesione. L'obiettivo congiunto di questo sistema di azioni è quello di ridurre il divario tra gli Stati (o regioni di Stati) in ritardo di sviluppo e quelli più avanzati.
La programmazione
è l'insieme dei processi di organizzazione, decisione
e finanziamento volti ad attuare, in un arco pluriennale,
l'azione congiunta dell'Unione europea e degli Stati membri,
così come prescritto dal Regolamento Generale sui
fondi strutturali (regolamento CE n.1260 del 1999, articolo
9).
Gli interventi previsti dal nuovo ciclo di programmazione (settennio 2000-2006) sono caratterizzati dalla maggiore concentrazione geografica e finanziaria, dalla gestione più decentrata, da controlli rafforzati e dall'incremento dell' efficacia .
I principi della riforma dei fondi strutturali sono stati definiti in tre tappe fondamentali:
I fondi comunitari per il 2000-2006 sono quattro:
Un esempio dello sforzo di concentrazione per rendere più efficaci le misure è dato dalla riduzione degli obiettivi prioritari, che passano da sei della programmazione 1994-1999 a tre:
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obiettivo 1 : promuove lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni che presentano ritardi nello sviluppo
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obiettivo 2 : sostiene la riconversione economica e sociale delle zone che devono affrontare problemi strutturali
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obiettivo 3 : si concentra sull'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche nazionali ed europee in materia di occupazione, istruzione e formazione
Tre sono anche i documenti programmatici attraverso i quali si attuano i fondi strutturali:
Per quanto riguarda l'Italia, questo è il prospetto:
Obiettivo 1 -> QCS, PON e POR
Obiettivo 2 -> Docup
Obiettivo 3 -> QCS
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